Raggiungere Veglie da Copertino è più semplice di quanto si possa immaginare, come dimostrano i quattro percorsi raccontati in questa pagina.
Oggi non saprei, ma negli anni 70-80 Veglie, per tutti i bambini della zona come me, era sinonimo di "Alaska", parco giochi situato sulla strada per il mare, teatro di capriole e divertimenti (che ci volete fare, non c'era ancora la Playstation...) sotto gli occhi vigili di genitori, zii e nonni, con gelato finale. Ricordo che, dopo ore di corse e arrampicamenti vari, forse avremmo preferito innanzitutto un bel bicchiere d'acqua, ma "l'acqua era di pozzo", ci veniva risposto. Amen!
I percorsi di questa pagina si dipanano nel quadrilatero Copertino-Leverano-Veglie-Carmiano, zona principalmente coltivata a vite, anche se gli uliveti non mancano. Inutile dire che i cicloturisti amanti del buon vino potranno trasformare la propria visita a Veglie (e l'eventuale passaggio da Leverano) in un'escursione di carattere enogastronomico!
Tra i consueti link di notizie sul paese, il sito istituzionale, ricco di notizie sulla città, la relativa pagina di Wikipedia e un attivo portale vegliese di informazione:
- Sito 1
- Sito 2
- Sito 3

Veglie -  Chiesa dell'Iconella o di Santa Maria di Costantinopoli




Percorso VE1


Questo percorso ha in comune la prima parte con il percorso CA1, diretto a Carmiano, visto che entrambi, come vedremo, sfruttano la cosiddetta "strada dell'Olmo". Una parentesi: c'è un'altra strada che punta dritto verso Veglie, anzi, è proprio considerata la vecchia strada tra Copertino e Veglie, ma per imboccarla occorrerebbe percorrere metà della provinciale Copertino - Leverano (il che, in questo sito, equivale a eresia!)
fino all'unico incrocio presente, ed imboccare la stradina di fronte, che ci porterebbe direttamente a Veglie. Questa strada e quella dell'Olmo sono, ad un certo punto, parallele e molto vicine, ma, a dispetto di quanto segnato su alcune carte, non ci sono passaggi praticabili per "saltare" da una all'altra, se non quello che verrà indicato in questo percorso. Ma andiamo per ordine...
Partiamo come sempre da piazza Umberto I a Copertino, dirigendoci verso il castello lungo via Re Galantuomo. Proseguiamo oltre ed imbocchiamo la via del cimitero (via Sant'Angelo) al bivio 1. Facciamo attenzione al fatto che il primo tratto di questa strada è a senso unico di marcia, quindi al ritorno occorrerà deviare verso la via Amendola per evitare il senso vietato. Il senso unico finisce al cosiddetto "ponte" (punto 2), nome la cui origine mi è oscura, a meno che non si consideri un qualche stretto canale di scolo che, passando sotto la strada,
mette in comunicazione le campagne sui due lati. Ancora oggi qui finiscono le case del paese e comincia il viale alberato del cimitero e fino a questo punto, fino a qualche anno fa, c'era l'abitudine di seguire i cortei funebri. Proseguiamo oltre, lasciandoci il cimitero sulla sinistra, e giungiamo all'incrocio con la circonvallazione nord di Copertino (punto 3), da attraversare con la massima prudenza. Proseguiamo oltre, imboccando la "strada dell'Olmo", altro toponimo la cui origine mi è oscura (la campagna circostante, peraltro, è segnata sulle carte come "Pozzo dell'Olmo"). Si tratta di una strada che ci consentirà, in questo come in altri percorsi, di raggiungere varie località poste a nord di Copertino. Sulla destra, immersa tra i pini, la proprietà "la Corte", poi, dopo pochi metri, un bivio in corrispondenza del quale dobbiamo mantenerci a sinistra (punto 4).

Proseguiamo in leggera salita tra i vigneti e i campi di grano, mentre sulla sinistra sono ben visibili gli edifici di Leverano, un panorama che ci terrà compagnia per buona parte del percorso. Continuiamo sempre dritti (anche nel punto 5, dove è presente una traversa sulla destra) e continuiamo a seguire la nostra strada anche quando questa comincia a farsi tortuosa. Dal punto 5 in poi, secondo alcune mappe, la nostra strada assume la denominazione di strada vicinale "Cucchiarella".

Un ultimo rettilineo ci porta verso l'incrocio con la provinciale Lecce - Porto Cesareo (punto 6). Qui possiamo decidere cosa fare: dobbiamo immetterci in direzione Leverano su una delle due complanari della provinciale; sulla cartina, precedente rispetto ai lavori di sistemazione della provinciale, le due complanari non sono segnate, ma il tratto del percorso e della variante ne rispecchiano fedelmente l'andamento. Cominciamo con l'indicare la prima possibilità: attraversiamo l'incrocio con la massima prudenza dopo aver dato la precedenza (attenzione, qui il traffico è sempre intenso, specialmente d'estate, e le auto sfrecciano come razzi). Passati sull'altro lato, svoltiamo subito a sinistra ed immettiamoci sulla complanare, che percorriamo per circa 700 m. Quando incontriamo l'incrocio con la stradina successiva (punto 7), vale a dire quella di cui si parlava all'inizio, svoltiamo a destra e riprendiamo il nostro cammino verso nord-ovest.
Interrompiamoci un attimo per esplorare la seconda possibilità, che chiamiamo variante VE1b, segnata sulla carta sottostante con un colore più chiaro. Poco prima dell'incrocio 6, svoltiamo a sinistra sulla complanare della Lecce - Porto Cesareo, che quindi non attraversiamo, almeno per il momento. Su questo lato, la complanare ha il fondo sterrato, ma
percorrerla è comunque piacevole e non eccessivamente scomodo. Come si vede, questa variante non è altro che una strada parallela, sull'altro lato della provinciale, al percorso principale, consigliata a chi ama lo sterrato. Avvicinandosi all'incrocio con la strada vicinale che ci porterà a Veglie, la nostra strada compie una doppia curva, finché al punto 1b non dobbiamo svoltare a destra, attraversare la provinciale con la massima cautela e ricongiungerci con il percorso principale nel punto 7.
Proseguiamo per altri 600 m ed incrociamo la provinciale Leverano - Carmiano, una delle strade più tortuose della zona (punto 8). Nell'attraversarla, facciamo attenzione: sia da destra, sia da sinistra le macchine in transito sulla provinciale provengono da una curva, quindi la visibilità è fortemente limitata, sia per loro sia per noi. Facciamoci aiutare anche dall'udito e, quando possibile, attraversiamo l'incrocio con decisione. Siamo ormai sull'ultimo tratto, in alcuni punti funestato da buche nell'asfalto, che ci porterà a Veglie.

In corrispondenza degli incroci 9, 10 e 11 con altre strade vicinali proseguiamo dritti. Solo dopo alcuni chilometri, quando ormai Veglie è ben visibile a poche centinaia di metri di distanza, dobbiamo interrogarci sulla direzione da prendere, vista la presenza di diverse alternative disponibili. In questo tratto, la parte destra della carreggiata è un po' sprofondata rispetto al centro, pertanto si è originato un "gradino" poco simpatico da affrontare, soprattutto nel caso si incrocino altri veicoli e si debba tenere strettamente la destra.

All'incrocio 12, il percorso principale prevede che si svolti a destra, poi, all'incrocio 13, a sinistra, per incrociare subito dopo la circonvallazione est di Veglie, non segnata sulla carta originaria, quindi evidenziata qui con un tratto grigio spesso. Attraversiamola con la consueta cautela (punto 14) ed entriamo a Veglie da via Crocifisso, che confluisce su via Leverano, dove è fissato il punto d'arrivo in corrispondenza della chiesa dell'Iconella, la cui foto è mostrata all'inizio di questa pagina.

Abbiamo però a disposizione due altri "terminali" del nostro percorso, due possibili varianti.
La variante VE1c prevede che al punto 12 si prosegua dritti, intersecando dopo pochi metri la circonvallazione di Veglie (punto 1c), poi la provinciale Leverano - Veglie (punto 2c), entrambe da attraversare con la massima prudenza. Proseguendo oltre, si passa dall'incrocio 3c e dal bivio 4c, dove si svolta a destra per entrare in paese dalla via Silone, fino alla chiesetta dell'Iconella, come per il percorso principale.
Infine, la variante VE1d si discosta dal percorso principale a partire dall'incrocio 13, dove si procede dritti. Si interseca poi la circonvallazione di Veglie (punto 1d) e si prosegue, entrando in paese dalla strada comunale "Maruggio - Scampurro". Il punto d'arrivo, differente dai casi precedenti, è fissato all'incrocio delle vie Adua e Gioberti.

 

Riepilogo
Lunghezza: 10.4 km (10.5 km se si opta per la variante VE1b, 10.6 per la VE1c, 10.5 per la VE1d)
(di cui sterrato: 0 km nel primo, terzo e quarto caso, 0.8 km nel secondo)

Grado di difficoltà: semplice. Occorre fare molta attenzione nell'attraversamento delle varie strade provinciali intersecate.



Percorso VE2

Gli altri tre percorsi di questa pagina, prevedono, a differenza del primo, il passaggio dall'abitato di Leverano, quindi possono essere utilizzati anche come percorsi da Leverano a Veglie. L'attraversamento del paese è, in genere, impresa non semplice, complicata dalla presenza di sensi vietati in moltissime vie. Alla luce di tutto questo, si tengano in considerazione le seguenti avvertenze:
- Leverano può essere raggiunto per mezzo di uno qualsiasi dei percorsi descritti nella pagina relativa. Qui, per il calcolo del chilometraggio finale e per semplicità, se ne indica uno solo, il più comodo e lineare, vale a dire il percorso LV1.
- La scelta delle vie cittadine da attraversare fino all'uscita del paese è del tutto opinabile. Qui se ne indica una, ma chi preferisce variare il tragitto, magari avendo già esperienza delle strade di Leverano, può farlo liberamente. Dunque verranno fornite soltanto indicazioni sommarie sul percorso in paese, mentre verrà posto l'accento sul punto in cui, qualunque sia stato il percorso cittadino scelto, bisogna confluire per forza per proseguire alla volta di Veglie (in questo caso, ad esempio, il punto 4).
- La parte cittadina del percorso, infine, Ŕ stata tracciata tenendo conto soprattutto dei sensi unici che abbondano anche nella periferia leveranese. Molte delle vie indicate non sono percorribili al ritorno. D'altronde, indicare anche il percorso per il ritorno sarebbe stato forse ridondante e avrebbe generato confusione. A chi non conoscesse le vie di Leverano, al ritorno basteranno un minimo di orientamento e l'ausilio delle carte.
- Il territorio tra Leverano e Veglie non possiede
una strada vicinale che congiunga direttamente i due paesi, ma un reticolo di stradine che, serpeggiando tra i vigneti, consentono comunque di collegare i due paesi senza usare la provinciale. Questo percorso e i due successivi sono costruiti in questo modo, ma si può dare libero sfogo alla fantasia per scomporre e ricomporre in modo diverso i vari pezzi di questo "labirinto" ed inventare nuove combinazioni da provare.
Entriamo ora nel merito di questo percorso. Il punto di partenza è sempre piazza Umberto I a Copertino, ma il primo tratto coincide completamente con il percorso LV1, che, come giÓ detto, sfrutta il tracciato della vecchia via Copertino - Leverano.

Fissiamo il punto 1 di questo tracciato nel punto d'arrivo del percorso LV1 e cominciamo la descrizione a partire da qui. La vecchia via Copertino - Leverano arriva in una piazzetta, che imbocchiamo appena per svoltare subito a destra (via N. Sauro). Percorriamo questa via in tutta la sua lunghezza fino all'incrocio con la strada principale per Copertino (punto 2), quindi giriamo a destra e subito a sinistra, in via Palestro. Usciamo su via U. Giordano, che imbocchiamo svoltando a sinistra e percorriamo per alcuni metri, per svoltare nuovamente in via Fratelli Bandiera. Quest'ultima via è una sorta di lunga "tangenziale" per la periferia nord-est di Leverano, finalmente un tratto di strada su cui pedalare senza dover svoltare continuamente o temere improvvisi sensi vietati (occhio però agli incroci con le numerose traverse!). Quando sulla destra le case terminano e si cominciano a vedere le costruzioni del cimitero, vuol dire che stiamo per incrociare la via per Carmiano (punto 3). Qui svoltiamo a sinistra e poi subito a destra, seguendo la strada indicata sulla cartina (via Paisiello prima, via Toscanini poi). Siamo in un quartiere relativamente nuovo e con strade aperte di recente; per non sbagliarsi, basterà comunque seguire la doppia curva segnata in cartina. L'ultimo rettilineo ci conduce all'incrocio con la provinciale 118 Lecce - Porto Cesareo, che in questo tratto funge da circonvallazione nord di Leverano e presenta, come in ogni suo tratto, un traffico particolarmente intenso. Il punto 4 di attraversamento della provinciale è quello in cui è necessario arrivare, partendo dal punto 1, qualunque siano state le strade scelte per attraversare Leverano fin qui.
Effettuato con estrema prudenza l'attraversamento dell'incrocio, ci predisponiamo ad uscire dal paese (via Chieti) in direzione nord, anche se le abitazioni continueranno a tenerci compagnia ancora per qualche centinaio di metri.

Siamo nel territorio compreso tra le strade provinciali che congiungono Leverano rispettivamente a Veglie e a Carmiano. Seguiamo il percorso segnato sulla carta, passando dritti all'incrocio 5 e incontrando poi, nel punto 6, la strada vicinale "Santa Croce a Palazze". Al corrispondente bivio svoltiamo a destra, immettendoci su un lungo rettilineo che attraversa estesi vigneti.
Dopo circa 1.1 km, intersechiamo la vecchia vicinale Copertino - Veglie, vale a dire la strada utilizzata per il secondo tratto del percorso VE1. Siamo nel punto 10 di quest'ultimo percorso e non ci resta che svoltare a sinistra per immetterci su di esso e seguirlo fino all'arrivo a Veglie. Naturalmente, questo tratto finale tra il punto 10 e il punto d'arrivo (usando eventualmente le due varianti "finali" del percorso VE1) non viene riportato qui, in quanto già descritto in precedenza in questa pagina.

 

Riepilogo
Lunghezza: 10.9 km
(di cui sterrato: 0 km)

Grado di difficoltà: semplice.



Percorso VE3

Ecco un altro percorso che prevede l'attraversamento di Leverano, e ancora una volta occorrerà indicare una sfilza di vie cittadine, che possono essere variate a piacimento da quanti conoscono bene il paese, a patto di ritrovarsi in un punto "convenuto" prima dell'uscita dal paese. Ancora una volta, il primo tratto del percorso (da Copertino all'ingresso di Leverano) coincide con uno dei percorsi stilati tra questi due paesi, nella fattispecie con il percorso LV1, il cui punto finale viene fatto coincidere con il punto 1 di questo. Cercheremo di attraversare la periferia di Leverano e ridurre per quanto possibile la "coabitazione" con le auto. Per questo motivo, al punto 1 svoltiamo a sinistra su via Arno, che curva a destra ad angolo retto diventando via Pasolini e poco dopo riceve sulla sinistra la stradina sfruttata dal percorso LV3: in pratica, il punto 2 del presente percorso coincide con il punto finale del percorso LV3, che gli amanti dello sterrato potranno preferire agli altri per giungere da Copertino fino a qui. Dopo pochi metri, attraversiamo la via per Nardò (punto 3) e proseguiamo dritti su via Goito, seguendola fino in fondo e svoltando poi a destra su via Menotti. Proseguiamo su quest'ultima fino alla prima svolta a sinistra (via Rosselli, punto 4), e proseguiamo fino all'incrocio con via Carducci. Ci stiamo inoltrando nel quartiere di Leverano noto come "Pozzo Lungo" (o, più genuinamente, "Puzzu Luengu"), costituito da vie che si intersecano ad angolo retto, molte delle quali, tuttavia, ad un solo senso di circolazione; questo ci costringe a svolte continue. Imboccata la via Carducci (verso destra), pedaliamo fino in fondo per poi svoltare a sinistra in via L. Da Vinci; infine, dopo due isolati, all'incrocio con via Parini (punto 5), svoltiamo nuovamente a destra e poco dopo incrociamo via Cesarea, vale a dire la strada che da Leverano conduce a Porto Cesareo (punto 6). Di fronte a noi, una pineta, in parte inglobata nel parco della nota cantina Zecca; leggermente sulla destra, una stradina, asfaltata di recente e con il non casuale nome di "via Malvasia", che passa in mezzo agli alberi. Dunque ci immettiamo sulla via Cesarea e poi svoltiamo subito a sinistra su via Malvasia; svoltiamo nuovamente a sinistra su via dell'Uva (!!!), continuando mantenere il muro di cinta della cantina Zecca sulla nostra sinistra. Dopo pochi metri, giungiamo finalmente all'incrocio con via Marche (punto 7), il punto in cui la descrizione del percorso, finora fatto di vie cittadine variabili a piacere, diventa univoca.

Svoltiamo a destra e ritroviamo, sulla sinistra, i cancelli dell'altra importante azienda vitivinicola leveranese, la Cantina Sociale Cooperativa. Sull'altro lato, il campo sportivo e, poco dopo, l'"immancabile" incrocio con la S.P. 118 Lecce - Porto Cesareo (punto 8): occhi aperti durante l'attraversamento!
Proseguiamo oltre l'incrocio: ci siamo finalmente liberati delle tortuosità e del traffico del paese e possiamo goderci la riconquistata campagna. Al punto 9, uno stradone sterrato sulla sinistra potrebbe fungere da raccordo con il successivo percorso VE4, ma qui non lo indichiamo come possibile variante per non generare confusione, lasciando ai più "volenterosi" il compito di esplorarlo. Ora siamo completamente immersi in un paesaggio di vigneti, sulla sinistra della provinciale Leverano Veglie, a differenza del percorso precedente, che si trova sull'altro "versante".


Continuando verso nord, al punto 10 la strada compie uno strano mezzo giro verso sinistra. La cartina non deve trarre in inganno: i vari accessi che formano una sorta di raggiera non sono altro che stretti sterrati ben distinguibili dalla strada asfaltata sulla quale ci troviamo noi. Il percorso si dipana, poi, a zig-zag tra i vigneti, fino all'incrocio 11, molto vicino alla provinciale Leverano - Veglie, che però continuiamo ad evitare, perché svoltiamo a sinistra. Sull'angolo, una cappelletta edificata una ventina d'anni fa.

Al punto 12, il tratto asfaltato termina e ci predisponiamo ad affrontare un lungo sterrato.


Quello che si vede bene sulla cartina è che lo sterrato in questione corre quasi parallelamente alla strada provinciale, mentre quello che non si può apprezzare è che il fondo stradale è piuttosto impegnativo e dunque sconsigliato a chi non ama questo tipo di tracciati. Non solo pietre e buche, ma anche la probabilità di forature è molto più elevata rispetto al tratto asfaltato precedente. Le cose migliorano solo a poche centinaia di metri dall'ingresso a Veglie, quando il fondo torna ad essere asfaltato.
Successivamente, il primo incrocio che incontriamo corrisponde al punto 3c della variante VE1c. Da questo punto in poi, il tratto finale del nostro percorso coincide con questa variante. Non ripeteremo, dunque, quanto scritto in precedenza per la variante, ma riportiamo comunque quest'ultimo tratto sulla cartina, trattandosi di poche centinaia di metri. L'arrivo, ancora una volta, nei pressi della chiesetta dell'Iconella a Veglie.


Riepilogo
Lunghezza: 11.9 km
(di cui sterrato: 1.2 km)

Grado di difficoltà: non lungo, ma caratterizzato dalla presenza di un lungo e difficoltoso sterrato.
Note: E' necessario (soprattutto al ritorno) prestare attenzione alla viabilità interna di Leverano e ai sensi di marcia consentiti o vietati.



Percorso VE4

Nell'illustrare i quattro percorsi di questa pagina, siamo partiti da quello collocato più ad est e giungiamo, con questo, al più occidentale, che in parte sfrutta tratti che rientrano anche negli itinerari cicloturistici della Provincia di Lecce.
Si richiede di attraversare, ancora una volta, un lungo tratto della periferia di Leverano, che coincide in buona parte con quello del percorso precedente. In particolare, i due percorsi coincidono fino al punto 5 del percorso LV3, ed è da questo punto che parte la nostra descrizione. Anziché svoltare a destra, come nel caso precedente, al punto 5 proseguiamo dritti, percorrendo via L. Da Vinci in tutta la sua lunghezza, poi svoltare a destra (via A. Moro) e subito a sinistra, in via G. Marconi, da percorrere ancora una volta fino in fondo. Siamo alle estrema periferia del quartiere "Pozzo Lungo" e, giunti in fondo, svoltiamo su via L. Einaudi, l'ultima delle traverse di via Cesarea, sulla quale si innesta all'altezza dell'incrocio semaforizzato con la Lecce - Porto Cesareo (punto 1). E' questo il punto che, indipendentemente dal modo scelto per attraversare Leverano, dobbiamo tenere presente per proseguire correttamente lungo il nostro percorso. Si tratta di un incrocio relativamente pericoloso, fortunatamente presidiato dal semaforo; quando arriva il nostro turno, attraversiamolo con la massima prudenza e procediamo dritti, in direzione Lecce, per poi svoltare, subito dopo, sulla prima stradina che incontriamo sulla sinistra (punto 2, attenzione alle precedenze!).
Lontani ormai dal grande traffico, ci ritroviamo su un tracciato piuttosto tortuoso tra gli immancabili vigneti, ma anche perfettamente asfaltato (quindi attenzione alle auto che a volte lo sfruttano a mo' di scorciatoia); il sito "Live Maps" di Microsoft lo riporta come "strada vicinale dei Vignali". Il punto 3, in particolare, rappresenta l'arrivo dello stradone di cui si parlava a proposito del percorso precedente (punto 9), che può fungere da utile raccordo tra i due percorsi e farci evitare l'attraversamento del semaforo di cui sopra.

Il nostro percorso prosegue senza particolari asperità, l'importante è continuare a seguire il tracciato asfaltato principale ed evitare di perdersi nel dedalo di stradine che caratterizza la zona. Da queste parti, per inciso, sorgeva la pista per il decollo di aerei militari attiva durante la seconda guerra mondiale e oggetto di bombardamenti da parte degli Alleati.

Dopo 2.8 km a partire dal punto 2, nel punto 4 la nostra stradina termina sulla strada provinciale 353 (erroneamente segnata come 253 sulla cartina). Niente paura, non si tratta di una strada di particolare pericolosità, perché non mette in comunicazione diretta due paesi e quindi il traffico è molto ridotto: parte da Veglie e finisce sulla Leverano - Porto Cesareo, centri a loro volta già collegati con Veglie da apposite strade. La strada è bene asfaltata, ma piuttosto stretta, poco più di una strada di campagna, ed in effetti credo che il suo uso principale sia proprio quello agricolo.
Ad ogni modo, al punto 4 diamo la precedenza e poi svoltiamo a destra, lungo questa strada che ci condurrà direttamente a Veglie. Non mancano, ai lati del nostro cammino, vari e interessanti esempi di ville rurali, compresa, in lontananza, quella della tenuta "Rifugio", che, a dispetto di una fitta segnaletica e di un nome che sembrerebbe richiamare un bunker o qualcosa di simile, è invece una residenza signorile di campagna, raggiungibile dal punto 5 (incrocio con la spartifeudo Leverano - Veglie). La strada su cui stiamo pedalando non è proprio rettilinea, tuttavia le curve sono piuttosto larghe e, anche grazie al terreno pianeggiante tutt'intorno, la visibilità è piuttosto buona, fatto importante per accorgersi di eventuali automezzi in avvicinamento. Non tarderemo molto a scorgere le prime abitazioni di Veglie, paese che si è espanso molto in questa direzione, protendendosi letteralmente verso sud-ovest. Non lontano da qui, su una via parallela, si trova la chiesetta della Madonna dei Greci, raggiungibile svoltando al punto 6 ed ennesimo esempio di santuario mèta della tradizionale "gita fuori porta" post-pasquale, usanza molto diffusa nei paesi del Salento. Proseguiamo sempre dritti, mentre la nostra provinciale ha ormai assunto la denominazione di via Isonzo, e fissiamo il nostro punto d'arrivo nel piccolo largo in cui quest'ultima incontra le vie Solferino e San Martino.

 

Riepilogo
Lunghezza: 11.9 km
(di cui sterrato: 0 km)

Grado di difficoltà: non lungo e interamente pianeggiante. Per l'attraversamento dell'abitato di Leverano, soprattutto al ritorno, valgono le raccomandazioni formulate per i due percorsi precedenti.